Anima di Castelluccio

Foto di Gianni Brucculeri

Anima di Castelluccio mostra fotografica

Anima Castelluccio Brucculeri

Tutto pronto per l’inaugurazione della mostra fotografica “Anima di Castelluccio”, progetto realizzato dal fotografo Gianni Brucculeri a nove anni dal sisma del 2016, per non dimenticare. Nata da un quarantennale amore per Castelluccio, la mostra racconta la storia e la resistenza del piccolo borgo, ancora vivo grazie alla determinazione dei suoi abitanti, che non si arrendono al limbo nel quale sembra confinata la loro vita dopo il sisma. La speranza serpeggia ancora, ribelle, tra le macerie e percorre la propria lenta, lunga strada verso una normalità che a oggi appare ancora come un sogno lontano.

Tramite l’immagine, Brucculeri racconta questa fase cristallizzata della vita di Castelluccio, ritraendo gli abitanti, recuperando e ricostruendo una memoria storica che rischia di essere dimenticata. Volti di anime che raccontano storie, come quelle che lo stesso autore ha avuto modo di conoscere entrando in contatto con i protagonisti durante il suo shooting. Contadini, pastori, ristoratori e gente comune: ciascuno è uno spaccato di vissuto con le proprie storie, le proprie ferite, la propria storia che è parte integrante di quella dell’intera comunità di Castelluccio.

Attraverso i ritratti e i racconti raccolti, il progetto fotografico vuole dare voce proprio a queste persone, tenendo viva la tradizione e la memoria collettiva in un dialogo ideale tra presente e passato, fondamentale per immaginare un futuro e stimolare le coscienze delle generazioni più giovani affinché guardino alle tradizioni come a un valore da preservare, una base per il continuo progresso.

Dopo gli scatti e la post-produzione, è tutto pronto per il vernissage in programma giovedì 17 luglio direttamente sulle poche pareti delle case di Castelluccio rimaste ancora in piedi. La narrazione sarà così viva, in grado di attrarre l’attenzione dei media ma soprattutto di restare indelebile nella mente e nel cuore di chiunque – visitando il borgo – non potrà evitare di imbattersi nelle sue tante storie di silenziosa e composta, dignitosa resistenza.

I concetti di “memoria” e di “rinascita”, dunque, assumono contorni universali e proiettano l’uomo, insieme alle sue opere, al di là delle due violenze che Castelluccio ha subito: quella della natura e poi della burocrazia. Tutto questo è possibile solo grazie alla forza d’animo e alla speranza, ostinata come soltanto la gente di montagna sa essere anche di fronte alle più grandi avversità.

Brucculeri, attraverso i suoi scatti, riesce così a dare voce a tutti coloro che hanno deciso di restare nella propria terra, scegliendo la strada più lenta e dura ma anche quella dell’identità, dell’appartenenza, del concettuale rifiuto della sconfitta.

Il progetto è stato realizzato dalla Cooperativa Sociale Asset,

grazie alla disponibilità del fotografo Gianni Brucculeri, e al co-finanziamento del Comune di Norcia.

Un sentito grazie agli abitanti di Castelluccio e a Officine Castelluccio.

Coop Soc Asset

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